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Oggi vi parlo di fallimenti. I miei.

Sarà la stanchezza, saranno questi giorni di caldo umido con acquazzone tropicale pomeridiano che destabilizzano e fiaccano, saranno le mille cose da fare e le poche energie per farle…insomma ragazze io mi sento un vero e proprio straccio. Un “fallimento” di donna 🙁
E riesco a fare neanche la metà delle cose che dovrei e vorrei fare. La cosa triste è che non è solo mancanza di tempo, che quello manca sempre. Ma è la lucidità mentale che manca del tutto e mi trovo a perdere continuamente la concentrazione, per poi faticare tanto per riprenderla e focalizzarmi sulle cose da fare. Risultato? Uno spreco incredibile ed inutile di energie.

I miei fallimenti 

Ma oggi mi sono imposta almeno di trovare dieci minuti dieci per tornare qui. Manco da tantissimo tempo e me ne dispiaccio. E questo è il primo fallimento.

L’elenco dei mancati obiettivi, onestamente, potrebbe essere MOLTO lungo ma mi limito ad un secondo: la resina.

 

L’ho usata e sperimentata una prima volta. Con mille precauzioni e paure ho realizzato la prima formina in resina epossidica e, con la resina avanzata, ho lucidato tutti i fiorellini con trucioli di matita. Tutto bene. Il ciondolo si è solidificato e mantenuto lucido e trasparente. I fiorellini ne hanno guadagnato in resistenza e bellezza.

Così motivata da questo primo successo, ho “resinato” nuovamente. L’idea era quella di usare il colore avanzato dalla matita temperata per farne dei ciondoli. Procedimento seguito pedissequamente una seconda volta, ma niente, la resina è rimasta morbida ed appiccicosa. Ho provato una seconda volta…stesso disastroso risultato? Che sarà successo? Leggendo i forum forse la colpa non è mia, ma dell’enorme percentuale di umidità che c’è nell’aria in questo periodo. Fatto st,a che quattro ciondoli vanno buttati 🙂 Altro fallimento.

Il mio primo successo: Lorenzo

 

Ma visto che a me piace vedere il bicchiere mezzo pieno, prima di chiudere questo post, per par condicio parliamo anche di un paio di successi. Il primo è lui: Lorenzo. Non è certo merito mio, ma è un bimbo solare, allegro, premuroso e attento. Creativo e ingegnoso al punto giusto. Ceto è anche testardo, permaloso e a volte capriccioso, ma ne vado davvero orgogliosa! E, come gli ripeto spesso, sono proprio felice di essere la sua mamma!

Le emozioni della radio in ospedale 

 

E poi c’è Radio Libera Tutti, la trasmissione che realizzo all’interno dell’ospedale Bambino Gesù. Anche se è molto perfettibile, anche se a volte mi sembra di lottare contro i mulini a vento, anche se…ci sono mille se…è stata anche quest’anno un’esperienza fantastica. Ho conosciuto tanti giovani guerrieri e ho avuto la fortuna di avere in postazione con noi tante persone fantastiche. Chiamarle ospiti è riduttivo. Non so se sono brava io a sceglierli o sono fortunata, ma ciascuno di questi oltre 30 tra cantanti, attori, sportivi, professionisti, che hanno scelto di venire in ospedale con me, ha donato qualcosa di speciale a tutti noi.

 

 

Oggi si conclude con Chef Rubio. L’anno prossimo chissà…

 

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