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Toc toc! Sono io. Lo so che è da tantissimo che non mi affaccio qui e te ne chiedo scusa. Ma cercherò di rimediare da qui in poi. Intanto, la magia del Natale mi ha fatto tornare.
La senti anche tu nell’aria? E’ una sensazione strana, bellissima, una specie di sottile euforia difficile da raccontare, forse solo in parte paragonabile a quella della primavera che sta arrivando.

Il Natale, un momento felice da vivere in famiglia

Per me è così ogni anno da sempre. A casa mia il Natale è stato sempre vissuto come un momento felice: la famiglia riunita, la casa vestita a festa, i regali, la magia dell’avvento, la cena della vigilia e poi il pranzo tutti insieme. Ogni tanto mi riaffiorano alla mente delle istantanee di quando ero bambina ed è bellissimo. Mi sembra quasi di rivedere il nostro albero di Natale: mi sembrava gigantesco ed io mi mettevo a giocare sotto le sue luci. Ricordo quando papà portava su dalla cantina la scatola con le palle (che al tempo erano di vetro e delicatissime) ed io lo aiutavo a districare i fili delle luci. Sento ancora l’emozione dell’attesa di Babbo Natale, e poi lo stupore al risveglio il 25 mattina.

La magia va alimentata sempre 

Tanti ricordi davvero felici. Forse è per questo che ho cercato di portare la magia anche a casa mia e soprattutto di regalarla a Lorenzo da quando è nato. Chissà forse l’ho fatto un po’ anche per me, perché sicuramente da quando è nato lui, tutto ha ripreso ad avere un profumo e un sapore ancora più speciale. Ma mi auguro di aver contributo a costruire anche per lui dei bei ricordi.

Il giorno in cui ha scoperto che Babbo Natale non esiste

Quest’anno qualcosa ha rischiato di andare storto. Uno scambio di battute con un amichetto un po’ più smaliziato e “puff”, in un attimo tutto si è rotto.
Non dimenticherò facilmente il momento in cui Lorenzo ha trovato il coraggio di chiedermi se è vero che Babbo Natale non esiste. Mi ero ripromessa che, a domanda diretta, non avrei mentito e così ho fatto. E’ scoppiato in lacrime e, da lì, uno dopo l’altro ha visto dissolversi tutto il resto, tipo effetto domino: la Befana, il topino dei denti, gli gnomi di Babbo Natale. Una piccola “tragedia”.

 

Non lo dimenticherò anche perché è stato come se mi avessero ucciso Babbo Natale per una seconda volta e perché, per un attimo, ho pensato che anche in me la magia del Natale rischiasse di morire.
Ma per fortuna Lorenzo la magia dell’attesa, la vuole conservare nel cuore tanto quanto me. Almeno per ora. Quindi tiro un sospiro di sollievo e mi appresto a vivere il mese più bello.  Forse, addirittura più bello degli altri anni, perché da quest’anno saremo una piccola squadra di elfi al lavoro. 

Sabato si comincia: inizia l’Avvento

Mai come quest’anno, non vedo l’ora che arrivi sabato con l’inizio del nostro albero dell’Avvento. Ogni notte fino alla vigilia di Natale, l’aiutante capo di Babbo Natale (che sarei io) porterà un piccolo dono. Come ogni anno sono pronti tutti e 24 da tempo, ben nascosti. In questi giorni li impacchetterò e, quest’anno, credo che accompagnerò ciascun pacchetto con un piccolo biglietto in cui racconto a Lorenzo qualcosa di quel che rappresenta per me il Natale e del perché ho scelto quel piccolo regalino per lui.

Quasi sicuramente il primo dono che troverà sarà questo: il distintivo da aiutante di Babbo Natale. Lorenzo in realtà ne troverà due. Uno per lui uno per me. Adesso siamo una squadra!

A proposito: visto che sono l’aiutante capo di Babbo Natale, posso aiutare anche te se sei a corto di idee per i tuoi regali di Natale. Sul mio shop etsy trovi tante idee dai 3 euro in su. E trovi anche le Christmas Lego Box con le quali ti farò fare un figurone. Fino a venerdì sono in offerta lancio. Approfittane 😉 Qui ne vedi qualcuna:

 

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