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Il post di questa settimana è un vero e proprio mea culpa. Confesso pubblicamente di avere dei grossi problemi di organizzazione e concentrazione.
Non sono sempre stata così, credo di essere peggiorata con il tempo. O forse, semplicemente, quando ero più giovane riuscivo a compensare più facilmente e velocemente questo limite, che va di pari passo con il disordine e il caos, anch’essi peggiorati (purtroppo).

Lo devo a mio figlio, che è proprio come me 

E’ un mea culpa che devo a mio figlio: spesso lo rimprovero perché non riesce a fermare l’attenzione su una cosa soltanto: mentre studia, magari progetta una cassaforte lego o pensa ad una passeggiata in bicicletta o non so cosa altro. Il risultato è che per finire i compiti ci mette il triplo del tempo necessario e poi non gli rimane più tempo per fare quel che vorrebbe.
Io lo rimprovero ma, in fondo in fondo, so di essere come lui. Lo rimprovero forse proprio perché sono come lui e mi dispiace.

Troppe idee che si accavallano

Il mio problema? Mentre faccio una cosa, il più delle volte me ne viene in mente un’altra da fare. Nella migliore delle ipotesi mi sforzo di finire quel che stavo facendo, ma sicuramente poi nel frattempo l’altra cosa mi passa di mente.
Il più delle volte, invece, lascio quel che stavo facendo per cominciare a fare altro, poi … strada facendo il mio sguardo incrocia qualcosa che mi fa venire in mente altro ancora…con il risultato che faccio faccio e non concludo niente.
Già, perché tutto si può dire di me meno che io stia con le mano in mano. Non sono pigra, anzi sono in perenne movimento. Eppure, la casa non è mai in ordine perfetto, ho mille cose iniziate e non completate, altre che attendono il loro turno e mille progetti in testa mai iniziati. Insomma: mi stanco, ma senza ottenere risultati. Abbastanza frustrante direi 🙁

E la creatività ne risente

Questo vale un po’ per tutto: la casa, il lavoro e  anche per le mie passioni creative.

Se apro lo scaffale dove tengo i materiali, ebbene…lì riposano un bel po’ di cose che aspettano il loro momento di gloria.
– C’è un bustone di cerniere multicolor. Me le hanno regalate  circa 3 anni fa. Ne avevo usate un po’ per sperimentare ciondoli e collane (peraltro molto apprezzate), poi sono rimaste lì e, lì attendano fiduciose che io ritrovi voglia e ispirazione
– C’è la resina epossidica bicomponente comprata – per sperimentarla – circa un anno fa. Avevo comprato anche alcuni stampi per provare a fare (con i residui delle mine delle matite) un ciondolo, delle perle e un anello. Ma la resina è ancora lì imballata.
– Ho anche delle bellissime listarelle in legno. La mia idea? Dipingerle in belle sfumature di colori acrilici, tagliarle, forarle e farne dei ciondoli. Sono lì da quasi due anni.
– C’è anche una scatolina di metallo con i pezzi del meccano. Sapete che riutilizzo molto materiali alternativi come i giochi . Questi pezzi li dismetteva mio figlio e li ho presi per sperimentare degli orecchini. Sono ancora lì da circa 6° mesi.
– L’arrivo più recente sono le pedine in legno di un vecchio monopoli. Me le ha portate un’amica e aspettano il loro turno per diventare (credo) una collana. Ma loro attendono da solo un mese.

Provo ad arginare ma senza successo

E dire che ce la metto tutta. Ora sto tentando la strada dello scrivermi tutto quello che devo (o dovrei fare) e tutto quello che mi passa in mente. Risultato? Ho un’agenda per il lavoro in radio, una per i progetti creativi. Ho taccuini sparsi un po’ ovunque e un piccolo block notes in borsa per appuntare ovunque (anche in autobus) quel che mi passa in mente.
Confesso che però la situazione non migliora.
Voi come fate? Qualcuna è messa come me? Consigli da darmi?

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