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E’ arrivato il fresco qui a Roma. Mentre vi scrivo è quasi l’ora di pranzo e il calore del sole mi raggiunge e mi scalda dalla finestra, ma questa mattina ho davvero sofferto. Devo assolutamente tirare fuori una felpa e un paio di scarpe chiuse!

Ma non è del meteo che volevo parlarvi.

Volevo parlarvi del calore della creatività e di quanto possa essere bello e stimolante incontrare di persona una creativa che segui e stimi da tempo.
Se poi la incontri in un contesto particolare come la registrazione della tua trasmissione in un ospedale pediatrico, beh, la riesci a conoscere da prospettive assolutamente inedite.

Proprio come la immaginavo

 

Che lei, Giorgia Ghezzi (linfa creativa), fosse una donna di grande sensibilità, lo avevo capito già da quel che crea e dal suo modo di raccontarlo. La cura con cui realizza i suoi manufatti, il gusto nella scelta dei colori e degli abbinamenti, l’eleganza con cui ne parla sui social.
Guardate qualcuna delle sue ultime creazioni con la carta, non sono meravigliose? Non potevano che essere nate dalle mani di una donna speciale.

Ieri in Ospedale si è prestata a parlare di tutto con i ragazzi: scuola, passatempi, amicizie, storia. Poi, una volta spenti i microfoni, ha tirato fuori il suo patrimonio di strisce colorate multicolori (che peraltro ha donato alla Ludoteca dell’Ospedale), uno strano ago che serve a realizzare i rotolini di carta, il suo sorriso e la sua infinita pazienza.

 

Il successo è stato enorme e tutti noi abbiamo passato un’ora davvero piacevole tra materiali leggeri e colori meravigliosi.

Amo circondarmi di creatività

 

Ecco il potere della creatività. Ti inonda di questa leggerezza che ti fa star bene. Ti dà la soddisfazione di vedere qualcosa che nasce tra le tue mani. Ti accende (qui parlo per me) un piccolo fuoco dentro.
Una carica di positività che ieri mi è servita proprio, visto che nel pomeriggio abbiamo dato l’ultimo saluto a una giovane guerriera dell’ospedale. Aveva appena 16 anni. Peraltro sono sicura che Adriana, con il gusto e il talento che la contraddistingueva, sarebbe stata bravissima con il quilling.

 

Io intanto cara Giorgia, ho già adocchiato su Amazon uno starter kit per il quilling. Avevi ragione quando dicevi che questi rotolini di carta creano dipendenza!

Ps. Quello che ci ha raccontato Giorgia lo potrete ascoltare a Radio Libera Tutti, sabato 13 ottobre dalle ore 17.

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