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Questa domanda sulla felicità me l’ha suggerita un libro che ho appena letto e, io la inoltro a te. A tuo parere si può scegliere di essere felici? O lo si è e basta? O magari lo si decide ma non ci si riesce?

Io credo che per la felicità serva determinazione. Certo, la vita ci mette del suo e non tutto dipende da noi, ma sono convinta che l’approccio alle cose che ci accadono può essere determinante. Voler essere felici, nonostante tutto e nonostante tutti. Almeno scegliere di provarci.

E comunque, vale sicuramente il principio opposto: si può scegliere di essere infelici. Vedo tantissime persone far di tutto per esserlo: incapaci di notare il bello che li circonda, sempre pronte e giudicare tutto e tutti, a criticare, a tenere il muso.

“Sempre d’amore si tratta”

Il libro che mi ha spinto a condividere con voi queste riflessioni è “Sempre d’amore di stratta”, di Susanna Casciani, edizioni Mondadori.  Lei è una giovane scrittrice toscana che da parecchi anni, condivide i suoi pensieri in rete e la sua pagina facebook “Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore” è seguita da oltre 200mila persone.

Questo è il suo secondo romanzo, dopo che il primo ha avuto tantissimo successo. Talmente tanto, che sono nate persino delle pagine fan a lei dedicate come  “Le meravigliose parole di Susanna Casciani.”

Ho ricevuto il suo libro e – lo confesso – lì per lì mi sono accostata alla lettura con un po’ di scetticismo: in generale i fenomeni virali non mi incuriosiscono e non appassionano, ma mi sono dovuta ricredere. Il libro scorre, si legge piacevolmente, ti fa visualizzare personaggi, ti fa riconoscere nelle loro debolezze e, attraverso di loro, ti fa guardare un pochino dentro di te stessa. Niente male per una che qualche anno di fa di sé diceva: “Non so scrivere. Ma il mio problema è un altro. Tutto quello che sento, dentro al mio petto non ci sta. E allora succede che DEVO scrivere.”

Un’immagine della scrittrice Susanna Casciani

Mai nascondere le proprie debolezze

Ho deciso di contattare Susanna per un’intervista. Abbiamo fatto davvero una bella chiacchierata che mi ha lasciato la voglia di scambiare con lei due chiacchiere di persona, guardarla negli occhi, magari emozionarci insieme. Credo che il romanzo mi abbia convinto definitivamente proprio dialogando con lei, perché ho scoperto una Susanna vulnerabile e sincera, che racconta con onestà non solo il suo libro ma anche le sue debolezze Che, in questo caso, vanno di pari passo. Perché – come lei stessa mi ha raccontato – c’è molto di lei in “Sempre d’amore di tratta”. Non solo in Livia, la protagonista, che parla poco e sorride a tutti. Ma anche in tutti quei personaggi che ce la raccontano pagina dopo pagina, dall’infanzia all’età adulta: la maestra Marina, Bianca la sua migliore amica, la mamma Caterina, la nonna, il papà Edoardo e così via. 

Un libro sulla depressione

Tutto il resto lo scoprirete se vi capiterà di leggere “Sempre d’amore si tratta”, un libro che affronta con delicatezza un tema di triste attualità: quello della depressione. Un romanzo che rovescia il tradizionale rapporto madre figlia e che racconta come anche una figlia può essere travolta dai sensi di colpa per non aver fatto abbastanza per la sua mamma. Una storia che racconta tante forme d’amore. Un libro, peraltro, che fornirà parecchio materiale a chi ama trascrivere le frasi dei libri su quaderni, blog o pagine fb. 

A proposito della domanda iniziale, il romanzo termina così: “in certi casi la felicità può essere una scelta e io qui, adesso, sdraiata su questo prato, in questo sabato di inizio primavera, scelgo di essere felice”. Visto che secondo me le giornate di inizio primavera hanno davvero il potere di magico di farti sentire felice o comunque di convincerti che lo sarai…prova a sdraiarti su un prato e fammi sapere come è andata!

PS. La mia intervista a Susanna Casciani la sentirete in onda domani mattina a Mattinata InBlu su InBlu radio.  L’abbiamo registrata perché Susanna insegna alla scuola primaria e al mattino è con i suoi bambini.

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