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2 gennaio 2019. Oh mamma…2019! E’ già passato un altro anno, e ho la sensazione che sia passato davvero troppo velocemente. Per questo mi prendo il tempo di focalizzare alcune cose, appuntarle anche fisicamente, anche qui, per non lasciarle sfuggire. Guardare per un istante all’indietro per vivere il presente e preparare il futuro.

Un anno passato troppo in fretta

 

Se mi guardo indietro e penso a questo 2018 che ci ha appena lasciato, faccio fatica a focalizzare degli eventi in particolare; per questo dico che è passato TROPPO velocemente. Come se non ci fosse stato il tempo di godere di singoli momenti, metabolizzare i cambiamenti, sorridere dei successi e digerire i fallimenti.

E dire che di cose ne sono accadute, eccome: è iniziato con un faticoso trasloco, quello di mia mamma, carico di imprevisti, implicazioni emotive ed un’infinità di cose da fare. Archiviato quello, è arrivata la gioia della Prima comunione di Lorenzo. E poi l’estate, la ripresa e…puff, l’anno è finito.
Non è stato un anno brutto, sarei ingrata se dicessi questo. Ci sono stati momenti di sorrisi e risate, ma anche lacrime, rabbia e silenzi che fanno male.

Tra le piccole cose che ricorderò dei 12 mesi appena trascorsi c’è il fatto che il 2018 è stato anche l’anno in cui ho finalmente smesso di rimandare alcune cose, come imparare a suonare la chitarra: erano circa 30 anni che desideravo farlo. Lo sto facendo.

Al 2019 non chiedo nulla

Un nuovo anno che inizia porta con sé sempre tante aspettative e la sensazione (che forse è più un desiderio che un presentimento) che qualcosa di bello e incredibile stia per accadere.

Ma io, a questo nuovo anno, davvero non chiedo nulla.
Perché in realtà se una cosa mi ha insegnato il 2018, è che non bisogna aspettare che le cose accadano ma è necessario fare in modo che avvengano. Non delegare agli altri, ma fare noi.
Per questo riparto con una scelta importante, per me e per chi mi sta vicino. Con l’impegno di colmare i silenzi e ascoltare di più, me e gli altri. Fare un passo indietro e mettermi al servizio di ciò in cui credo.

Sarà l’anno dei cambiamenti

 

Sarà un anno importante e decisivo, lo sento questo 2019. Se sarà decisivo in meglio o in peggio questo forse ce lo diremo tra 12 mesi, ma credo che la parola “cambiamento” sarà proprio la mia parola dell’anno.
Me la sono scritta in una collana che indosserò di tanto in tanto per ricordarmi che il cambiamento deve partire da noi stessi prima di pretenderlo dagli altri.
Sulle pagine di questo blog, settimana dopo settimana, vi racconterò come gli incontri, le letture, gli ascolti e le idee creative di questo 2019 cambieranno in qualche modo me e la percezione di quel che c’è intorno a me.

E voi: avete già scelto la vostra parola dell’anno? Potreste anche voi trasformarla in una collana, scegliete la parola e andate qui.

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