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Un post dedicato a Sanremo sul mio blog? Se siete stupiti non mi stupisco.
Ma chi mi conosce – credo – non si stupirà, perché la storia d’amore tra me e il festival della canzone italiana inizia in tenerissima età. Avrò avuto 8 anni quando mettevo il registratore a cassette vicino la televisione per registrare le canzoni e poi riascoltarle a sfinimento. Avevo giusto qualche anno in più, quando acquistavo TV Sorrisi e Canzoni perché c’erano tutti i testi, li leggevo, li studiavo, trascrivevo sul diario le frasi più belle e poi stilavo le mie personali classifiche.

Una lunga storia d’amore

La settimana del festival la attendevo con trepidazione, facevo le prove davanti allo specchio, perché ero convinta che prima o poi lo avrei presentato. Di anno in anno l’amore è cresciuto, maturato e diventato più consapevole. Ci sono state annate memorabili e altre decisamente brutte, ma Sanremo per me è un rito, irrinunciabile. Per le canzoni, il contorno, i presentatori, l’orchestra, i pronostici, il podio. TUTTO.

Sanremo non l’ho ovviamente mai presentato, ma a Sanremo ci sono stata per tre anni consecutivi con la radio dove lavoro. Un’emozione indescrivibile entrare all’Ariston per le prove generali, seguire le conferenze dalla sala stampa, incrociare gli artisti sul red carpet. Bellissimi ricordi.

Lunga premessa per dire che si, ovviamente ieri ero incollata alla tv con trepidante emozione. Anche se – viste le sveglie alle 5,30, ho resistito solo fino a Cristicchi e poi me ne sono andata a dormire, salvo recuperare stamane all’alba su Rai Play.

Quello che mi è piaciuto …

Ecco i miei primi commenti a caldo.

Tra i brani, al primo ascolto, per me svetta Daniele Silvestri. Con una canzone forte, che mi ha colpito subito, e quella giusta dose di Rancore che ci sta tutta.
Da Cristicchi mi aspettavo molto e non mi ha assolutamente deluso.
Mi hanno piacevolmente sorpreso (non amandole in particolare) Loredana Bertè e Arisa.

Mi ha convinto ancora una volta Nek a cui auguro un buon posto in classifica. Tra i giovanissimi in gara, prediligo Mahmood e, anche per averlo conosciuto come persona, il 22enne Ultimo. Si sta trasformando in Fabrizio Moro, ma già so che canterò e programmerò spesso il suo brano.
Nei confronti di Achille Lauro avevo mille pregiudizi, eppure il brano mi è piaciuto.

…e quello che non mi convince

Quanto a quel che non mi è piaciuto: Francesco Renga. Dovrebbe scrollarsi di dosso se stesso e avere il coraggio di cantare una canzone diversa una volta tanto. Il suo leziosismo non mi piace. Non ho riconosciuto i Negrita, li ho trovati la brutta copia di loro stessi. Piatti Ghemon, Irama ed Einar. Secondo me anche loro potevano osare di più.
Da riascoltare per me Ex Otago, Motta, Zen Circus.
Il volo e Anna Tatangelo per me non classificati. Ma qui forse il pregiudizio non l’ho superat

E poi ancora: non mi è piaciuta l’apertura con i ballerini più stile Carramba Boy che Festival di Sanremo.
La scenografia e spaziale, ma in questo io sono più tradizionalista, e anche le prime file delle poltrone che si muovono non mi hanno convinto.
La conduzione fila ma non mi entusiasma.

E tu cosa hai amato e cosa no?

 

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